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Premessa

Nella Scuola media “Carducci - Correnti” di Abbiategrasso l’inserimento di alunni stranieri di recente immigrazione ha raggiunto nel mese di settembre 2005 il numero di 27 su un totale di 72 alunni; 41 di essi risultano presenti in Italia da circa un anno.
Gli alunni sono stati accolti nelle classi secondo un Progetto in rete con l’Associazione di volontariato “La Tribù” e con le due scuole primarie della città; il Collegio Docenti ha avviato un Progetto interno per l’attuazione di Attività di alfabetizzazione, mediante utilizzo di Docenti interni.
Le iniziative di accoglienza hanno interessato anche le famiglie, sia sotto il profilo burocratico, sia per quanto riguarda le informazioni sul percorso scolastico pregresso e sulle iniziative attuate dalla Scuola per garantire l’integrazione e il successo formativo.

SITUAZIONE AD APRILE 2006
ALUNNI STRANIERI TOTALI 72
ALUNNI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE 27
CAUSE DI RECENTE IMMIGRAZIONE Ricongiungimenti familiari
NAZIONALITA’ DI PROVENIENZA · Ucraina· Ecuador· Filippine· El Salvador· Marocco

DEFINIRE L’EDUCAZIONE INTERCULTURALE


- E’ una maniera di concepire il ruolo dell’educazione in modo che più culture possano essere messe in relazione fra di loro, sia se i soggetti hanno radici etnico culturali diverse, sia se le hanno uguali.

- Si basa sui motivi dell’unità delle diversità e della loro conciliazione dialettica e costruttiva nella società multiculturale.
- Promuove il dialogo e la convivenza tra i soggetti appartenenti a culture diverse

.- Introduce una riflessione sulla propria cultura e ne rafforza la consapevolezza.
- L’approccio interculturale ritiene che i valori che danno senso alla vita non siano tutti nella nostra cultura, ma neppure tutti nella cultura degli altri, non tutti nel passato, ma neppure tutti nel presente o nel futuro.

DIVERSITA’ E UGUAGLIANZA DELLE OPPORTUNITA’ FORMATIVE

Obiettivi e strategie di Istituto
· Insegnare le strade di una integrazione che tenga conto degli apporti reciproci, senza giudicare.
· Favorire la costruzione di identità non deboli ma flessibili.
· Lavorare a tutti i livelli per estirpare i pregiudizi, le paure del diverso.
· Evitare che si formino atteggiamenti rigidi sul piano emotivo e cognitivo
· Migliorare le abilità di ascolto, di comunicazione, di conversazione con adulti e adolescenti
· Saper entrare in contatto, osservare e interpretare vari modelli di relazioni

ASPETTI STRATEGICI DEL RAPPORTO
FRA DIVERSITA’ E UGUAGLIANZA

· Collocarci in una prospettiva di comprensione dialogica
· Privilegiare obiettivi educativi e organizzativi che tengano conto della solidarietà tra individui.
· Utilizzare al massimo la ricerca, l’immaginazione euristica,le letture di gruppo.
· Interrogarsi sulle diversità e l’uguaglianza delle opportunità può significare:
Ø Veicolare messaggi etici in grado di delineare e valorizzare il senso di appartenenza comune e di una identità in formazione.
Ø Tenere presenti alcune tematiche: il mondo dei simboli, la costruzione dell’identità, la memoria, l’ombra, l’idea del doppio, il rispecchiamento, l’idea della stratificazione, la contrapposizione fra distacco e ricongiungimento, il rispecchiarsi nell’alterità, lo sradicamento.


TEMATICHE

· Il mondo dei simboli ( consentono di rintracciare nel nostro esistere una identità)
· L’identità (veicolare il senso di appartenenza comune e di identità in formazione)
· La memoria (collocarci in un tempo e in un luogo. Diventa nostra memoria tutto ciò che attraversiamo)
· Lo sradicamento

AZIONI

· Abituare ad una continua attività di ridescrizione
· Consentire il confronto
· Avvicinare situazioni, atteggiamenti, culture
· Dare spazio alle diversità
· Discutere pregiudizi, luoghi comuni.

La solidarietà a scuola non si scopre, ma si costruisce giorno per giorno.
· Dare meno importanza alle differenze come ostacolo (di provenienza geografica, di usi, di abitudini, di abilità fisiche, psichiche, sensoriali)


PERCORSI DI DIDATTICA INTERCULTURALE

Raccolta di racconti autobiografici di genitori stranieri per capire il loro rapporto con l’ambiente scuola frequentato dai figli, i disagi, le richieste, le memorie, le difficoltà che riscontrano nei figli per il vivere con due culture.

1. FINALITA’ DEL PROGETTO

1. Creare un clima relazionale di benessere e di scoperta dell’altro come risorsa
2. Realizzare una didattica interculturale che valorizzi la conoscenza reciproca e la scoperta dell’altro come risorsa
3. Attuare curricoli essenziali finalizzati al successo formativo
4. Valorizzare la cultura di origine per integrare le culture e comprendersi


2. AREE DI PROGETTO
1. ACCOGLIENZA E INSERIMENTO
2. ITALIANO L2
3. CONSERVAZIONE LINGUA MATERNA L1
4. PERCORSI DI DIDATTICA INTERCULTURALE
5. REVISIONE DEI CURRICOLI
6. FORMAZIONE DEI DOCENTI
7. PRODUZIONE MULTIMEDIALE

2.1 - ACCOGLIENZA E INSERIMENTO

AZIONI
· Incontri con le famiglie per conoscere le caratteristiche e i bisogni degli alunni e delle famiglie con l’aiuto dei mediatori culturali
· Definizione del profilo in ingresso e del livello di preparazione dell’alunno
· Organizzazione di un percorso di conoscenza dell’ambiente scolastico e delle norme fondamentali della comunità scolastica
· Avvio di Corsi di alfabetizzazione e di supporto all’apprendimento con l’aiuto dei mediatori culturali e dei Docenti di Italiano disponibili
· Incontri con le famiglie per verificare le modalità di realizzazione delle iniziative e la loro efficacia


2.2 - ITALIANO L2

AZIONI
· Utilizzazione di materiale multimediale per la traduzione di materiali dalla lingua madre in lingua italiana: favole, schede di presentazione , testi di esperienza personale
· Revisione del curricolo di linguistica per l’acquisizione delle strutture essenziali della lingua italiana e confronto con le strutture della lingua madre
· Avvio al possesso sempre più ampio delle conoscenze linguistiche della L2

2.3 - CONSERVAZIONE DELLA LINGUA MATERNA

AZIONI
· Utilizzo di mediatori culturali in grado di valorizzare la lingua d’origine e di metterne in risalto le caratteristiche semantiche
· Inserimento nell’ attività curriculare di linguistica delle nozioni relative alle peculiarità della lingua madre
· Relazioni in lingua madre su argomenti culturali già affrontati nella Scuola di provenienza


2.4 – PERCORSI DI DIDATTICA INTERCULTURALE

AZIONI
· Attuazione di modalità di integrazione che tengano conto degli apporti reciproci, senza giudicare.
· Costruzione di identità non deboli ma flessibili.
· Lavoro a tutti i livelli per estirpare i pregiudizi, le paure del diverso.
· Miglioramento delle abilità di ascolto, di comunicazione, di conversazione con adulti e adolescenti
· Miglioramento delle capacità di entrare in contatto, osservare e interpretare vari modelli di relazioni


2.5 - REVISIONE DEI CURRICOLI

AZIONI
· Inserimento nell’attività curriculare di argomenti relativi alla civiltà e alla storia del paese d’origine
· Relazioni dell’alunno straniero su alcuni argomenti di Geografia e di Scienze relativi agli ambienti della nazione di origine
· Selezione degli argomenti relativi alle Discipline curriculari e semplificazione degli stessi secondo criteri di essenzialità.

2.6 – FORMAZIONE DEI DOCENTI

AZIONI
· Rilevare i bisogni formativi dei Docenti
· Individuazione delle tematiche prevalenti
· Gestione organizzativa e finanziaria del Corso
· Certificazioni relative alla frequenza del Corso

2.7 - Produzione multimediale
Saranno prodotti e pubblicizzati in formato multimediale i seguenti documenti:
· Elaborati relativi alla revisione dei curriculi di Storia, Geografia e Unità di Apprendimento formulate per gli alunni stranieri.
· Testi relativi alle culture di origine: fiabe, miti, testi poetici e narrativi.
Racconti autobiografici dei genitori e dei ragazzi

3. - RISORSE
· RISORSE UMANE
· RISORSE MATERIALI
· SCHEDA FINANZIARIA


3.1 – RISORSE UMANE
· Docenti impegnati in attività di alfabetizzazione.
Si prevedono Corsi intensivi di alfabetizzazione di 30 h per ogni alunno di recente immigrazione, anche in piccoli gruppi di nazionalità omogenea.
·

3.2 - Risorse materiali: Libri illustrati, software, schede di lavoro.
Hardware: computer portatile con correttore di testi e sintetizzatore vocale con lettura in lingua madre e in lingua italiana, lavagna interattiva multimediale.


3.3 - Scheda finanziaria
Si veda allegato

4. MODALITA’ DI MONITORAGGIO
Per le modalità di monitoraggio si fa riferimento ai materiali elaborati nell’ambito del “Progetto Qualità” inseriti nel macroprogetto che renderanno omogeneo il processo di monitoraggio e verifica dell’ efficacia delle iniziative in tutte le Istituzioni in rete.

Prot. N° 802 /C12 Abbiategrasso, 7 Aprile 2006

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Baietta Marina