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Piano della valutazione dei rischi
e della sicurezza

Il presente piano ai sensi della legge 626/94 ha la finalità di  prevenire i possibili incidenti e danni alle persone e alle cose presenti nella scuola e di fornire anche utili indicazioni per gli alunni al di fuori della scuola.
Esso si presenta come un unico documento anche se articolato nelle seguenti parti correlate tra di loro:
Piano della valutazione dei rischi.
Piano della prevenzione e della sicurezza.
Piano di evacuazione.
Numeri telefonici d'emergenza
Incarichi relativi al presente piano.

A) PIANO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
La scuola ha richiesto all’Ente Comunale   tutta la documentazione essenziale prevista dalla legge 626/94 riguardante le scuole e le palestre delle sedi di via Palestro, via Legnano, via Vivaldi, Ozzero.
a.1) Scuola Media Via Palestro
Le aule, i laboratori, gli uffici non presentano particolari rischi sotto l'aspetto strutturale per agenti chimici o per l’organizzazione del lavoro.
Particolare attenzione deve essere posta per le scale di accesso alle aule normali e alle aule speciali,alle finestre  delle aule e  dei corridoi che devono rimanere chiuse o aperte a vasistass.
Le porte di accesso alla Scuola non rispondono ai requisiti previsti, in quanto il deflusso di 400 ragazzi richiede un’apertura di due porte di m. 1,20 ciascuna.
Comportamenti richiesti a causa delle situazioni di rischio presenti nella scuola:
lungo le scale gli alunni devono assumere un comportamento corretto, senza correre, né spingere i compagni;
gli alunni all’entrata e all’uscita su via Leonardo da Vinci devono fare attenzione  agli attraversamenti di via Palestro e via Sforza.  

a.2) Palestra
Non vi sono pericoli strutturali, ma pericoli connessi con lo svolgimento delle
attività di educazione fisica che comunque vengono sempre condotte da un docente specializzato.
Sono fonte di pericolo i termosifoni sporgenti, i tabelloni del Basket sorretti da una struttura di ferro, gli attrezzi a parete se non  revisionati.
Via Legnano
A causa della presenza di scale e di balconate, occorre che i ragazzi si comportino in modo ordinato lungo le scale, non corrano e non spingano i compagni.
Sono stati installati recentemente nuovi infissi; le finestre  delle aule  devono rimanere chiuse o aperte a vasistass.
Precauzioni relative alla viabilità
Visti i numerosi incidenti automobilistici avvenuti in via Legnano, il Comune la installato dossi per ridurre la velocità delle auto e ha spostato la sosta dello Scuolabus, in modo da favorire l’attraversamento  degli alunni.
Si raccomanda agli alunni di attraversare sulle strisce pedonali portando le bici a mano e seguendo le indicazioni del Vigile, la cui assistenza sarebbe necessaria anche all’uscita pomeridiana degli alunni.
a.4) Palestra di via Legnano.
I rischi sono collegati alla collocazione di materiale utilizzato dalle società sportive  che depositano materiali lungo il perimetro della palestra.
I recenti lavori di allestimento di locali per il deposito di materiale , ha notevolmente migliorato la situazione.
PIANO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI VIA VIVALDI

La Succursale di via Vivaldi presenta rischi per i seguenti fattori:

Praticabilità delle vie d'uscita: Esistono 2 porte di ingresso,  fornite di  maniglioni antipanico.
La porta che si trova al pian terreno non è controllabile dal personale ausiliario, pertanto rimane chiusa durante le lezioni.
Quando l'Aula Magna è utilizzata per le riunioni, è necessario che
sia aperta la porta principale.
La separazione dell'edificio in due zone occupate da due diversi Istituti provoca molti problemi
relativi alla sicurezza, soprattutto in relazione ai percorsi da compiere in caso di emergenza.
Pericoli all'interno delle aule: le finestre di alluminio  devono essere sempre aperte a vasistass.
Nell'atrio non ci sono vetri antisfondamento.
Precauzioni da prendere : non giocare, né correre nell'atrio durante l'intervallo.
La rampa di accesso alla Scuola  deve essere percorsa  con attenzione, evitando di spingere i compagni.

PIANO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI DELLA SEDE DI OZZERO
La sede associata di Ozzero non presenta rischi relativi all'edificio, essendo ubicata al piano terreno.
Eventuali rischi possono verificarsi all'uscita degli alunni dal cancello principale, qualora siano in movimento gli autoveicoli comunali.

B) PIANO DELLA PREVENZIONE E DELLA SICUREZZA
B1) CONTROLLO INFRASTRUTTURE ED ATTREZZATURE
Alla luce dell'analisi  effettuata dal Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione, si è proceduto al controllo delle infrastrutture e delle attrezzature presenti in tutti i quattro edifici ed è stato formulato il Piano di Emergenza e il Piano di Pronto Soccorso.
Le nostre scuole e palestre sono dotate delle seguenti infrastrutture finalizzate alla sicurezza:

 

Legnano

Palestro

Vivaldi     

Ozzero

PORTE ANTIPANICO

X

X

 X

X

SCALE ESTERNE PIANO SUPERIORE

X

X

 X

 

IMPIANTO di ALLARME

X

X

X

X

ESTINTORI A POLVERE

X

X

X

X

MANICHETTE per L’ACQUA

X

X

X

X

MATERIALE PRONTO SOCCORSO

X

X

X

X

Entro la fine di ogni trimestre, escluso quello estivo, il direttore amministrativo ed il personale ausiliario controlleranno la localizzazione e la funzionalità delle suddette attrezzature.

COMPORTAMENTI DA EVITARE 

B2) PERICOLI A SCUOLA
                                        Stare seduti dondolandosi sulle due gambe posteriori della sedia.
Usare in modo improprio forbici, compasso e attrezzi per il disegno,
portare a scuola oggetti taglienti.
Mettere in bocca oggetti di piccole dimensioni.
Sporgere la gamba fuori dal banco facendo inciampare i compagni.
Aprire o chiudere la porta senza verificare che stia entrando o uscendo qualcuno.
Aprire le finestre  in modalità orizzontale e correre in prossimità degli spigoli
Collocare zaini e cartelle tra le file dei banchi (è opportuno che gli alunni depositino il loro materiale sotto la sedia, evitando di intralciare il passaggio dei compagni).
Uscire dalla Scuola disordinatamente .
Scendere disordinatamente dalle scale e spingere i compagni.
  Portare a scuola materiale pericoloso.

B3) PERICOLI TRA CASA E SCUOLA
 - Attraversare fuori dalle strisce pedonali, e, comunque, non guardare se sopraggiungono autoveicoli.
- Non rispettare i segnali di stop ed i semafori.
- Impennare il mezzo.
- Marciare affiancati anche fuori dal centro abitato.
- Farsi trainare.
- Svoltare senza segnalare adeguatamente.
- Marciare contro senso.
- Non indossare il casco.
- Viaggiare in due sullo stesso motorino o bicicletta.
- Non tenere la destra.
- Procedere a zig zag.
 -Sorpassare a destra
-Sostare sui marciapiedi, intralciando il passaggio degli altri pedoni, usare il marciapiede come pista per lo skate-board.

COMPORTAMENTI IN CASI D'EMERGENZA

B4) TERREMOTO
 Se ci si trova all’interno di un edificio:

Se ci si trova all’aperto:

Dopo la scossa, all’ordine di evacuazione, seguire il piano d’esodo che è stato predisposto, individuando le vie di fuga indicate e raggiungere il punto di raccolta, che è stato individuato. Non usare l’ascensore, potrebbe bloccarsi o addirittura precipitare. Non usare i telefoni, servono per le chiamate di soccorso. Non rientrare negli edifici se non dopo che questi siano stati adeguatamente controllati dal personale preposto ( Vigili del Fuoco, protezione civile, ecc.). Quando si è giunti nel punto di raccolta, l’insegnante deve controllare la presenza di tutti i propri alunni, altrettanto faranno gli stessi, cercando i compagni.

 

B5)INCENDIO
Bisogna proteggere il naso e la bocca con un panno possibilmente umido e mantenere la calma
Per potersi sviluppare, un incendio ha bisogno di aria; per "soffocare" un principio d’incendio spesso basta gettare sul fuoco un asciugamani o un indumento, purché non sia di materiale sintetico.
Se i vestiti prendono fuoco:

 
Anche l’acqua serve a spegnere le fiamme purché si faccia attenzione a non usare acqua per spegnere incendi di origine elettrica o propagatisi in vicinanza di un impianto elettrico.
Se si è all’interno di un locale in cui si è sviluppato un incendio:

Anche in questo caso, per abbandonare la scuola seguire le vie di fuga indicate nel piano d’esodo. Se si è nelle vicinanze di un estintore o di un idrante, utilizzarlo stando però ben attenti a dirigere il getto nella giusta direzione, altrimenti attendere il personale addetto.

 

B6)ALTRI PERICOLI
- Utilizzare gli apparecchi elettrici vicino all’acqua oppure con mani e piedi bagnati.
- Giocare o correre vicino a spigoli.
- Ingerire sostanze pericolose o sconosciute.
- Assumere medicinali di propria iniziativa.
- Non fare attenzione ad eventuali vetri rotti, o altri oggetti che possono ferire

B7) ESPERIMENTI DIDATTICI 
I docenti nella effettuazione di esperimenti didattici dovranno prendere ogni possibile precauzione; alla presenza di alunni effettueranno soltanto esperimenti collaudati.

B8)MANUTENZIONE DELL’EDIFICIO
Ciascun docente e non docente segnalerà per iscritto al Dirigente Scolastico tutti gli inconvenienti tecnici e strutturali che possono rappresentare un pericolo e tutti i miglioramenti al presente piano della valutazione dei rischi e della sicurezza.
Ogni anno verranno effettuate almeno due prove di evacuazione, al fine di essere pronti ad ogni possibile evenienza.
Il personale ATA controllerà ogni giorno la funzionalità  e l’agibilità delle porte di sicurezza.
Ogni anno, entro la fine del mese di ottobre il Dirigente Scolastico e il Docente rappresentante dei lavoratori per la  sicurezza  valuteranno il piano, le attrezzature ed i programmi di formazione ed informazione del personale.
B8)COMPITI DEGLI ADULTI IN CASO DI EMERGENZA
Si segnalano alcuni principi generali che devono orientare i comportamenti degli adulti che prestano servizio.

  1. Evitare atteggiamenti irrazionali ( quali il fuggire senza meta, mostrare indecisione, mostrare paura, urlare di terrore, ecc… ) i quali aggiungono ai rischi della situazione, il pericolo di non poter controllare gli eventi e le persone coinvolte. Occorre evitare il panico che, agendo sul gruppo, scatena reazioni incontrollabili. In genere il docente deve manifestare decisione nei comandi, senza tradire indecisione ed apprensione.
  2. Ogni azione ed ogni scelta deve essere finalizzata alla conservazione dell’integrità fisica e psichica degli studenti e del personale.
  3. Gli operatori scolastici devono sempre garantire la vigilanza sui minori fino a quando questi non sono  al sicuro.
  4. Il personale ( Docenti ed A.T.A. ) collaborerà per conseguire la vigilanza e l’integrità degli alunni.
  5. Chiunque  venga a conoscenza di una improvvisa situazione di pericolo per l’edificio o per le persone, deve provvedere con ogni mezzo e darne urgente avviso ai responsabili della scuola. Contemporaneamente il personale incaricato informa il 113 per gli interventi di emergenza.
  6. In presenza di avviso di pericolo per cui occorre l’evacuazione dell’edificio secondo i piani già elaborati, consentire agli allievi di prendere solo gli abiti che permettono di stare all’aperto, lasciando in aula zaini e libri che creerebbero impaccio negli spostamenti. Verificare che l’uscita avvenga secondo la segnaletica
  7. L’allontanamento dalla zona di pericolo deve avvenire senza creare ressa sia all’uscita che sulle scale. I luoghi di raccolta sono fissati  nel piano di evacuazione.

 I docenti dovranno

C)PIANO DI EVACUAZIONE
Nel caso di immediato pericolo (terremoto o incendio) in cui la scuola debba essere sgomberata, si procederà alla evacuazione di emergenza.
L’ordine di sgombero verrà dato dal Preside (o in sua assenza da un suo collaboratore) con il suono della sirena. Nel caso in cui vi sia un immediato pericolo, il docente (assumendosene la responsabilità) farà uscire la classe, anche senza un ordine superiore. L’uscita delle classi dovrà avvenire in modo veloce, ma ordinato, ciascuno dovrà rimanere calmo per evitare ulteriori incidenti nella fase di sgombero.
Dovranno essere aperti tutti i cancelli per il facile passaggio dei mezzi dei soccorritori o di ambulanze.
 DOCENTI E ALUNNI
I docenti delle singole classi o di gruppi faranno uscire gli alunni compresi gli alunni disabili, dall’edificio attraverso la via di fuga indicata. Non ci si dovrà preoccupare di prendere oggetti personali, ad eccezione del vestiario.
Durante l’ evacuazione dovuta ad un incendio, ci si dovrà tenere collegati con la mano appoggiata sulla spalla di chi precede formando così una catena all'inizio della quale deve porsi l'insegnante, assumendo in tal modo la responsabilità del gruppo di classe, mentre chiuderà la catena umana l'allievo che svolge la funzione di "serrafila".
PERSONALE ATA
I collaboratori scolastici addetti alle classi collaboreranno e controlleranno che siano uscite le proprie classi, fornendo particolare aiuto per gli alunni disabili; mentre i collaboratori scolastici addetti agli uffici spalancheranno le porte di uscita e i cancelli e provvederanno a chiudere l’interruttore della corrente elettrica.
Gli assistenti amministrativi dovranno chiamare i Vigili del fuoco, le Forze dell'ordine, il 118 ed ogni altro organismo ritenuto necessario.
Le mansioni di Pronto Soccorso saranno svolte dal personale docente ed ATA formato a questo scopo, il Responsabile Amministrativo coadiuverà il lavoro del personale ATA
D)N. TELEFONICI DI EMERGENZA
VV.FF. 115 - 02/9466666
PRONTO SOCCORSO 118 ASL Abbiategrasso 02/9486219
POLIZIA 113
CARABINIERI 112
CARABINIERI Abbiategrasso 02/94964112- 94964230
POLIZIA MUNICIPALE Abbiategrasso 02/94692444
POLIZIA MUNICIPALE Ozzero 02/9407041

E) INCARICHI
Sono stati  affissi all’Albo di tutti i plessi  gli incarichi previsti dal Piano di Emergenza.

 

                                                                        Il Dirigente Scolastico
                                                                       Prof Anna Bozza
Abbiategrasso settembre 2007