Appello per il rispetto degli accordi tra eletti ed elettori

 

I PATTI VANNO RISPETTATI.

QUESTA AMMINISTRAZIONE NON E’ LEGITTIMATA

A DECIDERE SUL MEGAPARCO COMMERCIALE

 

Il Sindaco Ceretti, si è recentemente dichiarato favorevole all’insediamento di un immenso polo commerciale in Viale Giotto. Tuttavia in precedenza non solo si era detto contrario, ma addirittura la sua Amministrazione nel 1997 aveva modificato il vigente piano regolatore proprio per impedirne la creazione. Anche sulla base di questa iniziativa si era poi ripresentato agli elettori chiedendo i loro voti  insieme agli assessori designati ‘per continuare lungo la strada intrapresa1

 

Come firmatari di questo appello non vogliamo entrare nel merito di tutte le problematiche che questa operazione comporta: notiamo solo che la realizzazione di un megaparco commerciale che dovrebbe essere tra i più grandi d’Italia necessariamente modifica gli equilibri sociali ed economici, definisce (o ridefinisce) la sua vocazione, influisce direttamente e profondamente sulla qualità della vita complessiva.

 

Si tratta quindi di una decisione di eccezionale rilevanza perché ipoteca in modo definitivo il futuro della città

 

Ora noi tutti, firmatari di questo appello, pur provenendo da esperienze ideali e politiche differenti e indipendentemente dalla nostra collocazione nei confronti dell’attuale Amministrazione, siamo fermamente convinti che nessun amministratore possa prendere una decisione del genere senza aver ricevuto un preciso mandato dagli elettori.

 

Su questo punto il sindaco Ceretti e la sua giunta non hanno alcun mandato, anzi!

Sono stati al contrario eletti con un programma diverso (e su questo specifico aspetto esattamente alternativo) rispetto a quello che ora vorrebbero fare.

 

Gli amministratori hanno ovviamente, come tutti, il diritto di cambiare parere, ma hanno anche il dovere di rispettare i patti contratti con gli elettori:  questo non solo è un obbligo morale ma è anche una condizione essenziale per cementare la fiducia nella democrazia, arginare la disaffezione dalla politica e dalla partecipazione e sviluppare il rapporto di fiducia tra cittadini ed istituzioni.

 

Proprio la nuova legge elettorale ha reso inoltre ancora più vincolante e chiaro il rapporto tra voto e programma perché chiama i cittadini a scegliere, attraverso il ballottaggio, tra programmi e candidati che si presentano in alternativa, con una scelta ‘che va al di là dello stesso schieramento delle forze politiche perché ha al primo posto il ruolo e la figura del sindaco’ che si candida con un programma e una squadra di assessori per attuarlo.

 

Di qui la richiesta, che noi tutti firmatari di quest’appello ribadiamo: i patti contratti con gli elettori vanno rispettati.

Se il sindaco e i suoi assessori hanno cambiato idea e vogliono riproporre oggi quello che hanno impedito ieri, hanno il dovere morale di chiamare i cittadini al voto e ridare la parola agli elettori, perché solo in questo modo si rispetta la democrazia e si realizza effettivamente il principio della ‘sovranità popolare’ solennemente sancito dalla nostra Costituzione.

 

Paolo Aziani, Andrea Besuschio, Maria Rosa Bosoni Brambilla, Gianni Colombo, Daniela Colla, Ivaldo Carini, Mario Comincini, Pino Curatella, Augusto Gaspari, Gianni Mereghetti, Giuseppe Mombelli, Pierangelo Montorfano, Enrica Moroni, Gianni Oggioni, Dario Olivero, Gianni Pasini, Alfio Rossi, Paola Scotti Veronelli, Angela Veronelli

 

 

[1I passi in corsivo sono ripresi testualmente dal documento di sostegno ‘Io scelgo Ceretti’ presentato alla vigilia del ballottaggio elettorale