ULTIME NOTIZIE E COMUNICATI
Le risposte dei candidati alle regionali (12.04.2000)
SOS PER VILLA SANCHIOLI anziché l'ufficio tecnico ci vadano giovani e associazioni (6.3.2000)
Una
delegazione del comitato in Regione: incontro con il vice presidente del Gruppo
consiliare di Forza Italia Alessandro Fede Pellone e con il presidente del
gruppo consiliare Verde Carlo Monguzzi. Il
sostegno dei consiglieri nel comunicato di Fede Pellone (1.3.2000)
L'incontro
tra il Comitato e la Giunta in occasione della consegna formale dell'appello per
il rispetto degli accordi sottoscritto da 1595 cittadini
Grazie alle proteste dei cittadini e alle iniziative del Comitato la Giunta
considera ora ‘da respingere’ il progetto iniziale di megacentro prima così
sbandierato, ma risulta reticente su tutti i nodi fondamentali che riguardano il
futuro dell’area
Molti
sforzi per il megacentro, troppo pochi per la Pretura
Risale al marzo 99 la concessione edilizia
per l'Esselunga
Anche una strada a 4 corsie in mezzo alle
campagne
Gli incontri del Comitato con le forze politiche e
sociali dell'Abbiatense
4.000 mq di Esselunga, ma non è il megacentro
In difficoltà il centro commerciale di Parona
I candidati locali di Polo e Ulivo contrari al megacentro
Le risposte dei candidati
Il Comitato la scorsa settimana aveva pubblicamente chiesto
ai candidati alle regionali di pronunciarsi sul problema megacentro e della
strada a quattro corsie da Magenta alla statale 494 per Milano
Alla vigilia del voto sono giunte le risposte di 5 candidati, ecco le loro
posizioni
Megacentro: nettamente contrari i due candidati della zona
Sante Zuffada (del Polo, Forza Italia) … ‘E’ interesse del consumatore che si instauri un corretto equilibrio tra grande e piccola distribuzione… ritengo che tale insediamento modificherebbe l’equilibrio tra piccola e grande distribuzione e pertanto sono contrario’
Loredana Pianta (dell’Ulivo, centro sinistra con Martinazzoli) ‘Sono favorevole a tutelare il piccolo commercio che garantisce la vita delle città. Le scelte devono tener conto dei reali bisogni del territorio e dei cittadini che lo abitano e devono tener conto della programmazione territoriale di tutti i comuni della zona
Si sono poi espressi anche Alessandro Fede Pellone (del Polo, Forza Italia) ha telefonato per richiamare il suo comunicato ‘No al megacentro nell’Abbiatense’ … in quanto, tale centro comporterebbe un profondo cambiamento degli equilibri ambientali, sociali ed economici della zona
Assolutamente contrari anche i candidati della lista Martinazzoli Tonino Mulas ’sono contrario all’insediamento commerciale e Carlo Monguzzi, (capogruppo dei Verdi) che già si era incontrato in regione con una delegazione del comitato.
Sulla strada le posizioni sono più diversificate
Infatti mentre sono contrari al progetto delle quattro corsie Monguzzi
e Mulas, non si esprimono Fede Pellone e Pianta (in
generale ribadisce la necessità dell’accordo tra cittadini)
Zuffada è infine dell’opinione che ‘il criterio da
seguire è il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali… Da un lato
non può essere condivisa l’ipotesi di una strada finalizzata a servire un
megacentro commerciale, dall’altro occorre trovare una soluzione viabilistica
che concigli l’interesse generale al problema locale
Abbiategrasso 12.4.2000
MEGACENTRO E SUPERSTRADA: DUE DOMANDE PUBBLICHE A TUTTI I CANDIDATI ALLE ELEZIONI REGIONALI
Il progetto dell’amministrazione comunale di
Abbiategrasso di favorire l’insediamento di un gigantesco megacentro
commerciale lungo viale Giotto, nella zona nord della città, ha sollevato
diffusa opposizione.
Il comitato per lo sviluppo compatibile dell’abbiatense ha raccolto oltre 1600
firme di cittadini contro questo progetto che
secondo il comitato stravolgerebbe gli equilibri sociali, culturali e ambientali
della zona.
La Regione Lombardia per legge esprime un parere vincolante sull’insediamento
dei centri commerciali oltre i 2000 mq: in vista delle elezioni per il rinnovo
del consiglio il Comitato invita quindi tutti i candidati a prendere posizione,
rispondendo senza reticenze e con chiarezza a due domande:
1) Tenuto conto della rete generale di centri commerciali e della costruzione di un nuovo super di 4000 mq sulla via Dante, siete favorevoli o contrari all’insediamento del megacentro commerciale ad Abbiategrasso lungo Viale Giotto?
2) C’è un progetto di costruzione di una strada a più corsie che da Magenta, attraversando i comuni di Albairate e Cassinetta, si dovrebbe collegare alla provinciale 494 per Milano, servendo il previsto megacentro commerciale: anche su questo punto, siete favorevoli o contrari?
Sostenitore di un rapporto corretto e trasparente tra
elettori ed eletti, il Comitato si impegna a:
- far pervenire anche direttamente i quesiti ai candidati alle regionali dei due
poli;
- a dare la massima diffusione alle risposte dei candidati, qualunque esse
siano;
- a rendere noti i nomi di tutti coloro che, interpellati direttamente, non
hanno voluto prendere posizione.
Abbiategrasso 28.3.2000
Si stanno avviando a conclusione i lavori
di recupero di Villa Sanchioli.
L’Amministrazione comunale, con una
scelta dettata da ragioni logistiche peraltro discutibili, l’avrebbe destinata
a sede degli uffici tecnici del Comune.
Data la collocazione centrale della villa, la sua conformazione e l’assoluta
carenza di strutture per i giovani e le associazioni, il ‘Comitato per lo
sviluppo compatibile dell’Abbiatense’ ritiene invece che
la sua destinazione ottimale sia quella di polo culturale e sede delle
associazioni, giovanili e non che in
città soffrono per la cronica mancanza di luoghi di ritrovo.
Chiede pertanto all’Amministrazione Comunale un ripensamento sulla
destinazione di una struttura che se ben utilizzata potrebbe offrire molte
opportunità alla città, opportunità che al contrario è molto difficile
intravvedere se verrà occupata dagli uffici comunali.
Oltre a ciò si aggiunge il fatto che una
struttura così centrale e importante per la città dovrebbe essere utilizzata
per l’intera cittadinanza e non per un ristretto numero di utenti.
Come sede dell’ufficio tecnico, Villa Sanchioli non potrà mai essere volano
di nulla. Al contrario, come polo culturale farà da moltiplicatore alle mille
iniziative e opportunità culturali generate dalla fantasia di giovani e meno
giovani, finora spesso soffocata dalle carenze strutturali.
Abbiategrasso, 6.3.2000
Una delegazione del comitato in Regione: incontro con il vice presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia Alessandro Fede Pellone e con il presidente del gruppo consiliare Verde Carlo Monguzzi. Il sostegno dei consiglieri nel comunicato di Fede Pellone
Continuano le iniziative del comitato per lo sviluppo compatibile dell'abbiatense: Martedì29 marzo una delegazione si è recata al consiglio regionale per incontrarsi con il presidente della commissione attività produttive della Regione Lombardia consigliere Alessandro Fede Pellone.Al consigliere la delegazione ha illustrato le preoccupazioni circa il progetto di Megacentro e ha consegnato l'appello con le firme sul rispetto degli accordi tra eletti ed elettori affinché lo facesse poi avere all'assessore competente.
Il consigliere Fede Pellone ha confermato il proprio interessamento alla questione, indicando con chiarezza i vincoli che la legge regionale pone all'insediamento di nuove strutture commerciali, vincoli che riguardano il rapporto tra abitanti e strutture commerciali già esistenti nel territorio interessato.
Altrettanto interesse e disponibilità ha poi manifestato il consigliere regionale verde Roberto Monguzzi, con cui si la delegazione si è successivamente incontrata: anche a lui è stato consegnato un dossier sul progetto di Megacentro e sulle iniziative che si sono in seguito sviluppate.
Anch'egli si è dichiarato disponibile a partecipare a iniziative sulla questione e ad affrontarla in tutti gli ambiti di sua competenza.
Ecco il testo del comunicato stampa del consigliere Fede Pellone in cui il
consigliere esprime il proprio appoggio alle iniziative del comitato
Sarà ora interessante verificare quali sono i rapporti già esistenti tra popolazione/grande distribuzione e commercio' come previsto da una normativa che i sostenitori del Megacentro non hanno mai citato
No
al Megacentro nell’abbiatense!
Il
Consigliere di Forza Italia, Alessandro Fede Pellone, ha ricevuto in
questi giorni in Consiglio una delegazione del “Comitato per lo sviluppo
compatibile dell’abbiatense”.
Tale Comitato,
frutto dell’aggregazione spontanea di cittadini, ha esposto al Consigliere
Fede, da sempre attento alle politiche commerciali e promotore della legge che
regolamenta la nascita e la creazione di nuovi centri commerciali, la propria
contrarietà alla prevista e ventilata nascita di un megacentro commerciale in
V.le Giotto.
“Condivido,
afferma il consigliere Fede, la preoccupazione del Comitato in quanto, tale
centro comporterebbe un profondo cambiamento degli equilibri ambientali, sociali
ed economici della zona con profonde conseguenze per tutta la zona
dell’abbiatense, zona che per inciso è già servita in modo più che
adeguato; il nuovo centro porterebbe quindi traffico, inquinamento, congestione
e tutti i disagi e i costi connessi ad un afflusso di almeno 10.000 auto e
30.000 persone al giorno.”
La
vigente Legge Regionale in materia è, d’altro canto chiara: sarà autorizzata
l’apertura di nuovi centri commerciali solo dopo una valutazione di impatto
ambientale e commerciale, solo cioè una volta dimostrato che nell’area
interessata il rapporto tra grande distribuzione/popolazione/commercio di
prossimità non sia squilibrato a vantaggio della grande distribuzione.
“Ritengo - continua il Consigliere Fede - pertanto più che motivate le ragioni della protesta portata avanti dal Comitato che conta anche sulle 1500 firme già raccolte contro la nascita di questo megacentro, e mi impegnerò, come già in altre simili occasioni, affinché venga rispettata la volontà popolare e le più elementari regole di una crescita ed uno sviluppo sostenibile del territorio. Sarà inoltre mia premura consegnare, al più presto, tutta la documentazione raccolta e presentatami dal Comitato, tra cui le 1500 firme, all’Assessore regionale alle Attività Produttive, in modo da fornire anche a Lui un quadro completo della situazione”.
L'incontro
tra il Comitato e la Giunta in
occasione della consegna formale dell'appello per il rispetto degli accordi
sottoscritto da 1595 cittadini
In occasione della consegna formale dell’appello firmato da oltre 1500
cittadini il Comitato si è
incontrato con i rappresentanti dell’Amministrazione comunale Grazie
alle proteste dei cittadini e alle iniziative del Comitato la Giunta considera
ora ‘da respingere’ il progetto iniziale di megacentro prima così
sbandierato, ma risulta reticente su tutti i nodi fondamentali che riguardano il
futuro dell’area
Venerdì 18 febbraio si è
svolto l’incontro con la Giunta comunale di Abbiategrasso richiesto dal
Comitato per lo sviluppo compatibile dell’abbiatense per consegnare al Sindaco
l’appello per il rispetto degli accordi elettorali sottoscritto da 1595
cittadini.
Tuttavia il Sindaco, che tramite la sua segreteria aveva fissato il giorno e
l’ora, non si è presentato all’incontro.
Per l’amministrazione c’erano invece gli assessori Nunzia Fontana, Adolfo,
Lazzaroni e Sandro Mola e in un secondo momento Alberto Fossati.
Per il Comitato erano presenti Pigi Arcagni, Paolo Aziani, Giovanni Bigi,
Alberto Clementi, Pino Curatella, Augusto Gaspari, Renata Lovati, Giuseppe
Mombelli.
Nel consegnare formalmente il
pacco con le firme raccolte l’elenco alfabetico di tutti i sottoscrittori
Paolo Aziani, ha voluto rimarcare a nome del Comitato che l’appello firmato da
un numero così significativo di cittadini non costituisce un pronunciamento né
a favore né contro l’Amministrazione comunale in quanto tale; esso pone
invece il problema fondamentale di rispettare la sovranità popolare; proprio
per questo Paolo Aziani ha poi chiesto all’Amministrazione un impegno formale
a indire il referendum nel caso che venisse modificata la destinazione
dell’area di viale Giotto per consentire la creazione di un megacentro.
Purtroppo le risposte date dall’assessore Sandro Mola a nome della Giunta sono
risultate evasive e reticenti, più simili a un comizio che a un confronto. A
parte il proclamare di voler evitare la ‘trezzanizzazione della città’
l’assessore non ha infatti fornito alcuna informazione circa lo stato della
vicenda e le intenzioni reali della giunta né ha risposto alla domanda
cruciale: ‘a chi serve il megacentro’?
Stando alle sole dichiarazioni
dell’assessore ‘abbiamo respinto la prima proposta,- ha detto - ne
attendiamo una nuova, accetteremo solo le varianti che giudicheremo utili per la
città’ si potrebbe pensare che tutti gli atti della Giunta,
dall’intervista del Sindaco, a quelle dei diversi assessori, alla ridda di
incontri tenuti per presentare alle diverse associazioni il progetto, siano
frutto di fantasie.
Altrettanto contraddittorio e singolare, rispetto a queste dichiarazioni risulta
il fatto (quello sì concreto) di aver fatto fare uno studio sull’impatto
viabilistico della proposta ‘da respingere’.
Evidentemente le proteste dei cittadini, le iniziative del Comitato e il consenso che queste hanno riscosso, hanno indotto la Giunta a respingere quel progetto di megacentro che all’inizio, nell’intervista del Sindaco e negli interventi successivi, era considerato così positivamente.
E’ un fatto positivo ma non
basta
E’ per questo che il Comitato giudica assolutamente insoddisfacenti e
reticenti le risposte avute dalla Giunta e il fatto che non sono state date
notizie, né al Comitato, né alla popolazione, circa l’andamento delle
eventuali trattative in corso con la società Olmo.
Pertanto il Comitato per lo sviluppo compatibile, preso atto di questa
situazione, confortato dal consenso e dal sostegno manifestato dai cittadini
nella raccolta delle firme e nel corso di tutte le occasioni di pubblico
confronto conferma il proprio impegno a continuare le iniziative a difesa dello
‘sviluppo compatibile dell’abbiatense’, si impegna a informare
tempestivamente tutta la cittadinanza di ogni eventuale sviluppo della vicenda,
senza aspettare i tempi di un’informazione ufficiale che è stata e continua
ad apparire sempre più reticente e poco trasparente.
Proprio con lo scopo di estendere l’informazione su tutti gli aspetti della
vicenda megacentro nei prossimi giorni il Comitato diffonderà ad Abbiategrasso
e nei comuni limitrofi interessati oltre 3000 volantini con tutti i dati dello
studio sull’impatto viabilistico del megacentro.
Abbiategrasso, 21.2.2000
Molti sforzi per il megacentro, troppo pochi per la Pretura.
Mentre ci si trastulla con troppi castelli in aria, nella frenesia di ‘fare’ a tutti i costi si trascura l’esistente e si rischia di perdere il patrimonio che già abbiamo
L’amaro intervento di Giuseppe Curatella pubblicato
sulla stampa locale la scorsa settimana ha rivelato, al di là delle retoriche
interpretazioni di comodo, la reale situazione in cui versa la Pretura di
Abbiategrasso: si è salvata, ma solo temporaneamente perché lo smembramento,
la riduzione del suo mandamento, (da 160.000 a 60.000 abitanti) e il passaggio
alla dipendenza del Tribunale di Vigevano gettano un’ipoteca pesantissima sul
suo futuro.
Ci sono tutte le premesse per la sua morte lenta ma certa: non la si sopprime
oggi, ma la si soffoca lentamente e in sordina: tra due, tre anni, sarà poi più
facile chiuderla citando dati e cifre statistiche dei procedimenti in
vertiginoso calo, visto che il suo territorio diventa prevalentemente agricolo,
ad eccezione di Abbiategrasso.
E con la Pretura perderemmo
anche la compagnia dei carabinieri: proprio un bel risultato per
l’Abbiategrasso del futuro, ‘di provincia ma non provinciale’ delle
roboanti descrizioni dei sostenitori del megacentro
Con precisione Giuseppe Curatella ha elencato quanto esili siano stati gli
sforzi dei partiti, dei parlamentari e dell’amministrazione abbiatense.
La difesa della Pretura
non ha meritato nemmeno un decimo delle energie, delle interviste, dei
comunicati e degli articoli dedicate
a convincere gli abbiatensi dell’utilità del megacentro.
Ancora meno di quelle spese per i progetti futuribili sulla Piazza Castello.
E così mentre si pensa a progetti di dubbia utilità si lascia andare in malora
quello che c’è.
Sarebbe una tragica beffa: da un lato si vuole aprire il megacentro, con tutto quello che, anche dal punto di vista dell’indotto criminale comporta e che Alberto Negri ha ben presentato in un articolo su Ordine e Libertà, e dall’altro si perde la Pretura e insieme con lei la compagnia dei Carabinieri.
E’ uno scenario inquietante che va assolutamente evitato: anche per questo il Comitato per lo sviluppo compatibile dell’abbiatense è disponibile ad organizzare, con tutte le amministrazioni e le forze politiche e sociali della zona iniziative e forme di mobilitazione per ottenere una modifica del decreto legge.
Il decreto andrà in vigore il 1 luglio: c’è ancora forse un margine di tempo per impedire la morte annunciata della Pretura, purché ciascuno, a iniziare dagli amministratori pubblici, faccia fino in fondo il suo dovere, mobiliti la popolazione per un giusto obiettivo, si muova con la solerzia e l’impegno che la questione richiede
Risale al marzo 99 la concessione edilizia per l'Esselunga
Concessione
edilizia fabbricati n° 98/26067 del 18/3/99;
concessione edilizia opere urbanizzazione primaria PL 10 prot. 99/6618 del
18/3/99.
Così recita il cartello posto all'ingresso dell'enorme spianata dove sono al
lavoro ruspe e gru per la costruzione del Supermercato Esselunga che sta
sorgendo a fianco allo stabilimento della Mivar.
Ciò significa quindi che il
Sindaco Arcangelo Ceretti avrebbe dovuto esserne a conoscenza allorché ha rilasciato (settembre
'99) l'intervista in cui per sostenere il progetto di megacentro lamentava il
fatto che '...la ricchezza prodotta dagli abbiatensi dev'essere
portata altrove, quando può benissimo restare qui ed anzi attrarre quella di
altri'?
Se all'epoca già stavano per partire i lavori per l'ipermercato di 4000
mq lungo la via Dante, che senso aveva giustificare la costruzione di un altro
iper sulla via Giotto con questa argomentazione?
Continua ad essere sempre più d'attualità la domanda: a chi server il
megacentro?
Anche una strada a 4 corsie in mezzo alle campagne
Tra i diversi progetti che minacciano
il territorio dell'abbiatense vi è quello di una strada a 4 corsie che
collegherebbe Magenta con la Milano Baggio: fino a poche settimane fa tutti i
comuni interessati si erano detti contrari al progetto che devasterebbe alcune
delle più ricche campagne della zona, ma in una riunione che si è svolta
recentemente il Comune di Abbiategrasso, per bocca dell'assessore Lazzaroni, si
è invece detto favorevole.
Anche in questo caso la Giunta ha dunque 'cambiato idea'?
Se lo chiedono anche gli amministratori degli altri Comuni, che hanno assistito
preoccupati a questa vera e propria inversione di rotta.
Gli incontri del Comitato con le forze politiche e sociali dell'Abbiatense
Il comitato ha dato seguito alle
iniziative decise e nei giorni scorsi si è incontrato con i rappresentanti
di diversi partiti politici e in particolare con:
Lega Nord, Lista Agosti, Abbiategrasso con te, I democratici, Forza Italia
Nel corso di tutte queste riunioni il Comitato ha registrato un vivissimo
interesse per la questione del megacentro, insieme alla diffusa richiesta di una
maggiore informazione sull'argomento da parte dell'amministrazione comunale.
L'ipotesi di un referendum tra la popolazione è stata al centro di tutte le discussioni e, sia pure in modo informale, è stata condivisa da tutti.
Il gruppo trasversale che si è
costituito, come annunciato, ha iniziato anche a sviluppare
l'azione nei comuni circostanti e interessati alle problematiche
dell'impatto ambientale del megacentro.
Vi è stato un incontro con il gruppo ecologico di Albairate 'Ecoalba' e proprio
ad Albairate verrà presto organizzata un'assemblea per discutere sia del
megacentro che del progetto di superstrada che dovrebbe attraversare il
territorio del comune e contro cui già in passato i cittadini si erano battuti.
Di grande interesse è stato anche l'incontro con il presidente del Parco del Ticino arch. Luciano Saino: nel corso di un colloquio di oltre un'ora i rappresentanti del comitato hanno consegnato al presidente la documentazione raccolta sul megacentro e discusso anche di tutte le implicazioni viabilistiche e ambientali che la sua costruzione potrebbe avere.
IN COSTRUZIONE UN IPERMERCATO DI 4000 MQ SULLA VIA DANTE
(… e NON è quello del megacentro)
In via Dante, accanto alla Mivar, sta sorgendo un ipermercato (probabilmente Esselunga) di 4000 mq, grande cioè come l’Esselunga di Corbetta e più grande di quello di Corsico
La concessione edilizia per l’ipermercato è stata rilasciata il 18 marzo 1999, sei mesi prima dell’intervista (9 settembre ’99) in cui il Sindaco di Abbiategrasso sosteneva il progetto di megacentro. Nell’intervista lamentava il fatto che '...la ricchezza prodotta dagli abbiatensi dev'essere portata altrove, quando può benissimo restare qui ed anzi attrarre quella di altri’ e aggiungeva che ‘ un eventuale insediamento di questo genere farebbe scattare la clausola di salvaguardia. Vale a dire che strutture simili in città non potrebbero più essere realizzate’.
Ma se all'epoca già stavano per partire i lavori per l'ipermercato di 4000 mq lungo la via Dante, che senso aveva giustificare la costruzione di un altro iper sulla via Giotto con queste argomentazioni? E, soprattutto,
OGGI A CHI SERVE IL MEGACENTRO?
La costruzione di un ipermercato di 4000 mq infatti fa cadere anche quella discutibile motivazione; Abbiategrasso è già servita in modo più che adeguato.
L’iper in Via Dante si aggiunge a una lista imponente di centri e di servizi, sia in città che nel raggio di pochi chilometri, come dimostrano le carte che pubblichiamo.
Il megacentro non offrirebbe quindi ad Abbiategrasso alcun servizio commerciale di cui vi è necessità, ma porterebbe sicuramente traffico, inquinamento, congestione e tutti i disagi e i costi connessi a un afflusso di almeno 10.000 auto e 30.000 persone al giorno: se verrà costruito cambieranno profondamente tutti gli equilibri ambientali e socioeconomici con profonde conseguenze negative per la città e la zona.
CRISI AL CENTRO DI PARONA
Secondo notizie attendibili il centro commerciale di Parona, in difficoltà, dovrebbe essere rilevato dalla grande catena IKEA
Anche a Parona, insieme al centro
commerciale, avrebbero dovuto costruire una multisala per cinema e
spettacoli: nessuno l'ha vista ed ora anche il centro commerciale cambia natura.
Ogni riferimento (ed eventuale insegnamento) rispetto alle vicende del progetto
di megacentro ad Abbiategrasso non è casuale ma voluto